domenica 25 maggio 2008

Compito N° 5 - La matematica-

Il giorno che ho finito gli esami di 5 superiore avevo giurato a me stessa di scegliere una facoltà dove la matematica non fosse una costante ma una variabile (tanto per rimanere in tema). Perciò mi sono iscritta alla facoltà di Psicologia Clinica e Di Comunità e pensate un pò, non ho mai visto tanta matematica in vita mia!! La psicometria è stata un incubo, la statistica una materia avulsa dalla realtà (mi è costata un semestre in più), tecniche di analisi dei dati: un gran divertimento!!Ricordo che perdevo ore e ore a risolvere matrici e ad analizzare dati di varia natura. Adesso, dopo che mi sono laureata e nuovamente riscritta ad una facoltà (in quel momento deliravo) dove la matematica è diventata una componente delle mia flora microbica associata, ho capito che il segreto è andare oltre all' entità numerica che appare difronte ai nostri occhi: dobbiamo riuscire a vedere la formula nel reale! Secondo me il problema nasce dalla nostra mente, abituata a ragionare sempre secondo schemi indotti da chi ha già un suo metedo. Credo che ogniuno debba avere la possibilità di crearsi il proprio. Non è un caso che il termine matematica deriva dal greco e significa: incline ad apprendere (wikipedia dice che l' apprendimento è un processo esperienza-dipendente)!